PSYKHE

... even an end has a start
martedì, 29 gennaio 2008

A te si arriva

A te si arriva solo attraverso te.
Ti aspetto.
Io sì che so dove mi trovo,
la mia città, la via, il nome
con cui tutto mi chiamano.
Però non so dove sono stato con te.
Là mi hai portato tu.
Come avrei imparato la strada
se non guardavo nient'altro che te,
se la strada era dove tu andavi,
e la fine fu quando ti fermasti?
Che altro poteva esserci
più di te che ti offrivi, guardandomi?

Però adesso che esilio,
che mancanza,
e lo stare dove si sta.
Aspetto, passano i treni,
i destini, gli sguardi.
Mi porterebbero dove non sono stato mai.
Ma io non cerco nuovi cieli.
Io voglio stare dove sono stato.
Con te, ritornarci.
Che intensa novità,
ritornare un'altra volta,
ripetere mai uguale
quello stupore infinito.
E fino a quando non verrai tu
io resterò sulla sponda
dei voli, dei sogni,
delle stelle, immobile.
Perché so che dove sono stato
non portano né ali, né ruote, né vele.
Esse vagano smarrite.
Perché so che dove sono stato con te
si va solo con te, attraverso te.

miao | felt by psykhe at 15:10 | link | commenti | commenti (pop-up)

Commenti

Io... Super Io... Es

Utente: psykhe
il gatto di schrödinger

paradosso

E quindi tu saresti il gatto di questo signor Sfrullinder.

Schrödinger...

Vabbè, e che ci fai qui, fuori da casa Sgrullonder?

Schrödinger... Non ci sono mai stata in casa sua io sono il gatto del suo esperimento mentale sul decadimento della funzione d’onda nella interpretazione classica della meccanica quantistica.

Uh?

Ti spiego?

Mi devo sedere?

E’ meglio...

ElvioGrimorio ~ L'Archimandrita


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